sabato 19 dicembre 2015

IL DOMINIO DEL MONDO SI GIOCA IN EUROPA - Chi controlla il Mediterraneo controlla l'ingresso all'Asia e all'Africa - La geopolitica è mutata poco dall'Impero Romano - NULLA DI NUOVO: già nel 2008 facemmo questa ancora attuale  DIAGNOSI SOCIALE POLITICA ED ECONOMICA INTERNAZIONALE

VENTI DI GUERRA ATOMICA SULL’EUROPA

La crisi in Georgia con l’intervento militare russo, il 7 agosto ultimo scorso, a difesa dei propri interessi nella regione non va a sottovalutata dalle nazioni della Comunità europea. Il rischio è di ospitare sul territorio europeo un conflitto tra Stati Uniti d’America e Russia. Questo non esclude l’uso di armi atomiche. In breve una guerra nucleare incombe sopra le nostre teste. L’Europa si trova posta tra due fuochi. Secondo la nota teoria formulata nel corso delle prima guerra mondiale dal geografo inglese Sir Halford Mackinder : Chi domina l’Europa Orientale domina la Terra Interna; chi domina la Terra Interna domina l’Isola Mondo; chi domina l’Isola Mondo domina il Mondo” . Questo significa che il dominio del mondo si gioca in Europa. Chi ha il controllo dell’Europa controlla il Mediterraneo, chi controlla il Mediterraneo controlla la parte più importante dell’Asia e dell’Africa, in pratica controlla quello che nel mondo vale la pena di avere sotto controllo: risorse energetiche, agricole, idriche, marittime, minerarie e tecnologiche. Dalla caduta dell’Impero Romano in poi la situazione è cambiata poco. Tutto si gioca ancora nel e con il Vecchio Continente, culla della civiltà cristiana cioè della Civiltà. Le profezie concordano sul fatto che la salvezza verrà dall’Oriente, dal Nord 2) Se guerra ci sarà non potrà che esserci , quindi, che tra la RUSSIA e gli USA. Islamici, cinesi. indiani sono dei diversivi non determinanti. Di fronte alle armi nucleari le masse non sono determinanti per la vittoria. Questo è stato assodato fin dalla Prima Guerra Mondiale. Già la mitragliatrice decretò la fine degli eserciti di massa. La partita non si giocherà di certo con le armi convenzionali. Il ministro degli esteri russo Serghej Lavrov ha dichiarato: Continueremo a parlare con Washington finché ci sarà una minima speranza di capirsi e trovare un’intesa...In assenza di un dialogo multilaterale ragionevole, saremo costretti a reagire unilateralmente. ( “ Così finisce il mondo a guida USA” Sole 24-Ore del 02.09.2008). Questo significa che la Russia è pronta a combattere. Sul Sole-24 Oredel 27 settembre 2008 nell’articolo a firma di Vladimir Sapozhnikov dal titolo : “Uno scudo anche su Mosca” si legge che il presidente russo Medvedev ha dichiarato: Tutti i reparti delle forse armate russe dovranno trovarsi costantemente in stato di massima allerta. ..la necessità di lanciare un ammodernamento tecnico delle forse armate russe si era reso davvero urgente durante e dopo il conflitto armato con la Georgia. <<Un adeguato sistema di contenimento nucleare, utilizzabile in circostanze militari e politiche di vario tipo dovrà essere costruito per il 2020>>…..il programma prevede la costruzione delle navi da guerra e dei sottomarini nucleari che avranno in dotazione missili di crociera dell’ultima generazione. Come sottotitolo l’articolo citato ha: “Gazprom: maxi joint-venure energetica con il Venezuela”. Questa notizia è oltremodo significativa . Se ne deduce che la Russia è pronta a rispondere alle “ingerenze” statunitensi in Europa con “ingerenze” nel continente sudamericano da sempre considerato dagli Stati Uniti non solo una propria “colonia” ma territorio asservito ai propri esclusivi interessi. La Russia, quindi, con l’alleanza con il Venezuela si attesta dentro il “territorio” statunitense così come gli USA si sono attestati in Polonia e nella Repubblica Ceca in quello che era “territorio” dell’ex-Impero Sovietico. La Russia, quindi, risponde colpo su colpo alle mosse americane in un mondo ancora una volta trasformato in una scacchiera dove i si profilano questi due soli giocatori come nel secondo dopoguerra mentre tutti gli altri sono destinati al ruolo di pedine o bianche o nere. (Letture consigliate: “Vecchi trucchi” di John Kleeves—1991—Il Cerchio di Rimini –Trad.A.Morganti ) La nostra conclusione La guerra probabilmente non ci sarà. Dipenderà anche dall’esito delle elezioni presidenziali americane. Gli USA potranno scegliere di ritirarsi in uno splendido isolazionismo, non mancano delle risorse per farlo, e, di non dedicarsi più al “Resto del mondo” come hanno fatto fin ora da circa duecento anni. I Paesi che si trovano legati o dipendenti dagli USA entreranno così in crisi. Questa sarà prima economica e poi politica. Questi Paesi dovranno rivedere il loro stile di vita, l’organizzazione sociale ed economica. Tra questi Paesi ci sarà sicuramente l’Italia. Alla fine, però, lo stato del Mondo migliorerà. Per l’Umanità si aprirà una nuova Età dell’Oro. Probabilmente la civiltà cristiana rifiorirà.Questo dipenderà dalle decisioni che adotterà il Papa. Si profilano tempi tristissimi ma anche grandi opportunità per un rifiorire della Civiltà cattolica. Ci sono dei segnali di speranza, fra questi il più importante è stato il ritorno sugli altari della Messa cattolica sancito da Papa Benedetto XVI dopo gli stravolgimenti liturgici derivanti dal Concilio Vaticano II. Il Sole-24Ore del 26.09.2008 porta la notizia che è intenzione del Governo britannico di modificare la Costituzione inglese per rendere possibile anche ad un cattolico di salire al trono d’Inghilterra ( Oggi le leggi proibiscono l’incoronazione di un cattolico ed il giuramento del sovrano prevede il formale ripudio della fede cattolica). Ormai si profila chiaramente il vero significato del termine “globalizzazione” che significa estensione a tutto il mondo del modello mercantile voluto dagli Stati Uniti d’America ad esclusivo vantaggio delle proprie multinazionali ( un centinaio di società) a capo delle quali è collocata anche la propria oligarchia politica. Questo sistema che abbiamo definito Impero Mondiale Servile ( vedi n.°XXIV di Zamlap Nov.Dic.2007) è pensato per porre tutte le risorse della terra nelle mani di un centinaio di migliaia di privilegiati per avvantaggiare al massimo alcuni milioni di persone. Il resto dell’umanità è destinato a trascinarsi in un’esistenza al limite della sopravvivenza come nella maggior parte dei paesi del Terzo Mondo che, questo, si!, verrà “globalizzato” cioè esteso a tutta la Terra e non più confinato in alcune aree depresse del pianeta ma elevato a condizione esistenziale dell’intera umanità. 

Nessun commento:

Posta un commento