martedì 9 settembre 2014

Fuller: FARE  PIU’ CON MENO
Manifattura additiva – Stampa 3D
R. Murray: LE TASSE SONO UN FURTO

Redazione: Prof. Avv. IERVOLINO SALVATORE: anarco-epistemologo,  direttore e fondatore – Stella Iervolino : Grafica ed icone – Paola Iervolino : Moda e tendenze – Maxi: Consulenza in comunicazione tecnologica – Gabry: Motori & Auto d’epoca -  Stampato in proprio Bimestrale senza prezzo Reg.Trib.VR n.1544 del 23 maggio 2003  Direttore Responsabile e Scientifico Prof. Dott.. Salvatore Iervolino avvocato  – Direzione:Via Contrada Polese,n.55-37136 Verona -  Per qualsiasi contestazione legale si elegge il Foro di Nola  Privacy: D.lg. 196/03: Non abbiamo banche dati di abbonati perché non abbiamo abbonati. La rivista viene inviata, di volta in volta, a discrezione della Direzione a persone i cui indirizzi sono presenti nel nostro archivio privato esclusivamente cartaceo per comunicazione fattaci dagli stessi a seguito di contatti personali o perché iscritti in elenchi e servizi di pubblico dominio o pubblicati. La rivista, inoltre, viene data brevi manu, ad libitum, a quanti ne facciano richiesta diretta o ne abbiano spontaneamente richiesto l’invio con qualsiasi mezzo. A scopo unicamente tuzioristico per quanto previsto dal D.Lgs.196/2003 si indica quale responsabile dello eventuale e/o occasionale trattamento dati di uso redazionale, senza l’uso di mezzi elettronici, il Direttore Responsabile a cui ci si può rivolgere per i diritti previsti dalla normativa citata e ai sensi dell’art.7 del D.lgs 196/2003 per opporsi all’invio della rivista. siervolino@alice.it –Tel./fax:045-953203 Copyright © 2013-4 Salvatore Iervolino   Produzione artistica e letteraria riservata.  “Zamlap” ( branded  house) è marchio registrato Il  materiale ricevuto e non richiesto non verrà restituito. Collaborazioni solo se espressamente richieste,  donazioni solo se formalmente confermate ed accettate. . La  Rivista –libro  di PENSIERO RAZIONALE NON SCIENTIFICO  per tutti e per nessuno, non dice molte cose ma molto   ARTISTIC  GUERRILLA — ANTIBUROCRAZIA– SCIENZA TRASVERSALE Un giornale o una rivista non è  il supporto su cui è stampato ma i contenuti che rappresenta ( R. Hernandez ) NeIle “faccine” di Zamlap il sorriso della Neo-Gioconda  Zamlap”, è  rivista che si indossa,  “HOUSE ORGAN”  dell’omonimo Studio scientifico di comunicazione artistica e ricerche umanistiche, diretto e  fondato dal  prof. Salvatore Iervolino,  pubblica i lavori dello Studio.   Ci  dedichiamo alle scienze inesatte o non ancora riconosciute,  in applicazione dell’anarchismo epistemologico, corretto  dal principio primo dello “zamlap” cioè dall’assenza di qualsiasi principio che  non sia quello della Verità. NON RICEVIAMO ALCUN CONTRIBUTO PUBBLICO - CI AUTOFINANZIAMO A SPESE NOSTRE – ACCETTIAMO SPONSORIZZAZIONI E DONAZIONI SENZA ALCUNA CONDIZIONE

Figura 1La caprese 2013 Salvatore Iervolino©

La “Caprese”, realizzazione gastronomica di concreta applicazione del principio  dell’economista, inventore, e, filosofo statunitense FULLER Buckminster: “fare più con meno”. Non si usano fornelli e pentole per realizzare questo piatto, non si fa fuoco né odore, solo profumi, bastano pomodori insalatari, treccia di bufala di Paestum o fior di latte di Agerola, acciughe dissalate di Sciacca messe sott’olio con erbe aromatiche, origano, basilico fresco: un piatto completo che può essere servito anche come antipasto che si prepara in dieci minuti ed assicura una cena di successo in qualsiasi contesto. Si mangia tutto, non produce rifiuti. Meno tempo, meno energia, meno rifiuti, più sapore, più profumi, più soddisfazione in tutti i sensi. Non è stato sparso sangue per realizzare questo piatto ed il nome “caprese” evoca l’immagine fascinosa, piacevole e sognante dell’isola di Capri. Parleremo di Fuller  nel prosieguo di questo numero della rivista “Zamlap” e di come le sue idee possono aiutarci a vivere meglio.

Figura 2 Presa della Bastiglia 14 luglio 1789 Jean-Pierre Houël (1735-1813)
Luigi XVI il 14 luglio del 1789 scrisse nel suo diario: Rien (“Niente”) a dimostrare che spesso chi sta al potere non conosce la realtà né si rende conto delle conseguenze delle sue azioni od omissioni. Questo ci serve ad introdurre il secondo argomento di questo numero, il rapporto tra lo Stato ed il cittadino, tra le istituzioni e la società. 

Le tasse sono un furto legalizzato. Lo Stato, prodotto di una democrazia mafiosa, è il problema. Il  principale nemico: le burocrazia della Pubblica amministrazione degenerate in mafie istituzionalizzate. Il limite invalicabile della democrazia è l’inviolabilità del corpo e la proprietà del reddito del cittadino: il corpo è mio come la proprietà del mio reddito. Così la pensa l’economista filosofo rOTHBARD MURRAY, teorico dell’ ANARCO-CAPITALISMO e condividiamo come soluzione  zamlapeople. Il problema è questo Stato: un sistema istituzionale obsoleto, distrugge ricchezza, non solo quella di oggi ma anche quella di domani creando debito, non eroga servizi efficienti ed efficaci in nessun campo, dalla giustizia, alla difesa, alla sanità, alla scuola, ai trasporti. Lo Stato attuale si è fatto sistema utile solo alla partitocrazia che usa la forza istituzionale e la legislazione per espropriare le risorse economiche e finanziare private, e, spostarle nelle tasche di quanti fanno parte del sistema. La società è divisa in due: chi produce ricchezza e chi la espropria a vantaggio proprio e del sistema burocratico istituzionalizzato.  In Italia possiamo stimare, per difetto, in una decina di milioni quelli che traggono il proprio reddito dall’esproprio del reddito prodotto dal sistema economico privato ( anch’esso in parte affetto da sacche burocratiche parassitarie, parassiti interni ed esterni al sistema). La crisi attuale dipende dal livello di reddito che gli appartenenti al sistema partitico-istituzionale hanno autodeterminato per sé e che il sistema privato non è più in grado di assicurare. Fino ad ora, a questo si è supplito creando debito pubblico e aumentando l’esproprio del reddito privato attraverso una tassazione crescente. Il gregge non può più essere tosato, non ha più lana, sarà costretto a dare la carne. Lo scenario prevedibile è  un aumento della coercizione giudiziaria attraverso il potenziamento delle forze di polizia creando anche pericoli fittizi attraverso atti terroristici, come è capitato alla fine degli anni ’70 ed ’80. La disinformazione attraverso i “media”, controllati dallo Stato, è sempre più inefficace.  Il sistema ha il principale obiettivo di autoconservarsi con la forza, applicata direttamente  ed indirettamente. Riguardo all’Italia, quindi, quando il livello di debito non potrà più essere superato per mancanza di prestito e quello della tassazione non troverà più reddito da espropriare, aumenterà il processo di “brasilizzazione” della società, già in atto da un decennio, e, contestuale  commissariamento della “troika” europea. Le rivolte di piazza saranno soffocate con la forza e riportate  alla “normalità” le proteste creando appositi “sfogatoi” controllati dalle stesse istituzioni partitiche e sindacali.  Chi è in grado di farlo fuggirà all’estero. Chi è costretto a rimanere vivrà allo stato servile, fino a quando non si sarà instaurato un sistema socio-economico rispettoso della proprietà privata e del reddito prodotto attraverso il proprio lavoro, cioè un sistema ispirato allo “anarco-capitalismo”  delineato dall’economista filosofo  rOTHBARD MURRAY.
Altro argomento “zamlap” : EFEMERALIZZAZIONE

SCUSATE SE E’ POCO, PARLO DI ME STESSO-Universo.
NON SOLO COME OPERA D’ARTE,
REALIZZAZIONE SCIENTIFICA e FILOSOFICO COMPIMENTO  COME MONDO
                   ZAMLAPUNIVERSO
( dalla terra dell’immaginazione ai confini della realtà)
Fuller come anello di congiunzione intellettuale tra Zamlap e Dalì. Entrambi questi mondi, Zamlap e Dalì sono “mondi”, creati con l’arte e dall’arte, portati alla luce dalle profonde miniere interiori dello spirito dai “minatori” dell’animo umano: Zamlap e Dalì, accomunati dall’umile mestiere del lavoratore degli abissi. L’artista supera l’opera facendo di se stesso un’opera, è questa la conquista su cui si fonda l’arte moderna. Dalì è il primo a superare il moderno, a capire che non basta all’artista essere la sua prima, principale e forse unica opera a cui conviene dedicare la propria vita. Dalì non fa di se stesso un’opera ma un mondo. Zamlap supera Dalì e fa di se stesso un universo. La differenza tra mondo ed universo è che questo è una pluralità di mondi, è l’insieme maggiore che contiene il minore. La caratteristica dell’UniversoZamlap è che è un universo aperto, dinamico, come quello in cui è inserita la nostra galassia. Accoglie mondi o li respinge ai suoi confini dell’infinito, apre buchi neri da utilizzare come cloaca infernale per seppellirvi i demoni sconfitti ed imprigionati. Probabilmente è questo che ci impedisce di avere un museo Zamlap al pari del museo Dalì. Essendo Zamlap un universo difficilmente per la sua qualità di essere infinito potrà essere racchiuso tra le quattro mura di un museo, se ciò avvenisse sarebbe sempre una rappresentazione finita di quanto è infinito. Il paragone tra Dalì e Zamlap si pone sul piano del finito al confronto con l’infinito. Le opere realizzate da Zamlap difficilmente potranno confinarsi tra gli angoli di un quadro o nelle forme di una statua, in dimensioni tridimensionali illusorie o reali, sono realizzazioni intellettuali fatte di materia spirituale, concetti che vanno percepiti e conosciuti con l’intelletto illuminato dallo spirito, diversamente restano al buio e rimangono nell’inconoscibile, nell’ignoto mistero.  L’<<uovo filosofico>> e lo <<stecchetto da gelato>> di Zamlap-Fuller e la <<cupola geodetica>> di Fuller – Dalì.   Fuller ispirò Dalì ad utilizzare la cupola geodetica nelle sue opere artistico architettoniche. Fuller ha ispirato Zamlap per la realizzazione dello “stecchetto - uovo filosofico” utilizzando la tecnica del riciclo ed il principio fulleriano del “fa di più col meno”: il principio dell'       "efemeralizzazione".

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L’uovo cosmico filosofico: l’oro filosofale dallo stecchetto riciclato
Opus intellettuale e spirituale n°Zero  2013 © - L’arte del riciclo e del riciclo ad arte –  Quello che l’artista tocca diventa reliquia del suo passaggio nella materia -  Lo stecchetto di gelato dipinto dall’artista zamlap-concettual-futurista Salvatore Iervolino ( in sintonia spirituale anche con Papa Francesco all’insegna del “pauperismo” applicato all’attività artistica senza voler essere “arte povera” ma arte della povertà come minimo mezzo ) ( non allegato alla presente spedizione  di “art-mail “ che potrete  successivamente acquisire alla Vostra personale collezione di arte contemporanea  da  iniziare  e/o continuare  con  questa opera-zamlap ): Tutto si ricrea – Nulla si distrugge – La metamorfosi del rifiuto toccato dall’arte – L’operazione alchemica del riciclo di materia vile in oro applicata ad uno stecchetto di gelato leccato e ripulito del suo dolce e fresco involucro, utilizzato come opera di invasione intellettuale ed artistica di spazi aulici, accademici, istituzionali e museali, come pacifica, innocua ed inoffensiva  “bomba” anarchica senza alcuno scoppio di violenza, lo stelo di un simbolico fiore senza la sua dolce corolla di dolcezze gelate, un umilissimo “memento mori”,  per invitare a riflettere sull’umile condizione di ognuno quando il tempo ci avrà consumati e ritorneremo ad essere uno “stecchetto” intorno al quale la nostra vita si è sciolta, non sempre come quella di un gelato che regala dolcezza   – Lo sberleffo del  minimo mezzo per il massimo risultato, del semplice sublime al mastodontico complesso, alla superfetazione del nulla, al ridondante marmoreo, alla pleonastica superbia – Il riscatto dell’economico senza valore materiale, attraverso il conferimento del più alto potenziale possibile di ironia sublimata, del gesto “da-da” perfezionato in zamlap, in super-zamlap, da iper-zamlap al sub-zamlap, zam-zam lap-lap, è l’ultimo schiocco della lingua contro il palato dopo aver gustato la dolce polpa di gelato attaccata allo stecchetto di legno – Il termine “zamlap” fu inconsciamente scelto per dare vita artistica e concettuale ad un umile scarto, a quanto resta del piacere di leccare dato alla gola, con l’offerta del suo corpo alla lingua, alle papille gustative, al palato  del fruitore che ne garantisce l’attimo fuggente della dolcezza irripetibile, inconservabile, un packaging di felicità intrasmissibile, se non con la corrispondenza spirituale degli amorosi sensi, sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda della vaghezza dell’io, a liberarsi dell’egocentrismo, per perdersi nell’altruità , consapevoli della propria insignificanza, di fronte alla vita che ci scioglie giorno per giorno, almeno cerchiamo di non essere da meno di un gelato, regaliamo dolcezza.

In questo numero “Zamalp” presentiamo, FULLER Buckminster, un personaggio antesignano  dello “zamlap”, e,  regaliamo “pepite d’oro”,  termini  come MANIFACTURING, Customizzazione di massa, produzione automatica, prototipazione rapida, manifattura additiva = STAMPA 3D ( 3D printing). E’ arrivato ( f o r s e)  il momento  di una nuova rivoluzione industriale. L’innovazione tecnologica è da alcuni decenni ferma, internet è stato inventato nel 1960. Le nostre automobili si muovono ancora con un motore a combustione interna inventato nel 1876. Il treno è un dinosauro tecnologico e l’aereo di linea più innovativo, il Concorde, è stato ritirato dai cieli nel 2003. In medicina si è fermi agli anni ’70. Personaggi come Fuller ci possono offrire spunti per affrontare proficuamente la prossima rivoluzione industriale spinta da questa nuova ondata tecnologica, provocata dalla “manifattura additiva” – Stampa 3D. Altri nomi possono solleticare la nostra curiosità: la macchina di Santa Claus di Ted Taylor, il “riproduttore universale” immaginato da Gene Roddenberry della serie televisiva “Star Treck”, John von Neumann, Feynman, Drexler, Joh Storrs Hall, Peter H.Diamandis, Steven Kotler, Erik Bryonjolfsson, Andrew McAfee.  BARAK OBAMA il presidente degli USA ha già fiutato le potenzialità e le opportunità di questa nuova ondata tecnologica, ne parlò nel discorso sullo stato dell’Unione del 2013. In Italia? Il Paese è soffocato da una piovra burocratica che con la tassazione più alta al mondo rastrella tutte le risorse monetarie che potrebbero essere destinate ad iniziative imprenditoriali e produttive. Ormai l’Italia è un paese balcanizzato, come quelli governati dall’Impero Ottomano, lobotomizzato dalle televisioni berlusconiane e dalla tivù di Stato, paralizzato dalla paura di perdere quanto ancora ha, intimidito dalla presenza massiccia di extracomunitari, dalla microcriminalità, dalla mafia, dalla inefficienza delle tutele giuridiche, sociali ed economiche, stordito da una crisi economica fatta di stagnazione e deflazione. Per i prossimi dieci anni è meglio costruirsi un futuro fuori da questo Paese. Non a caso gruppi industriali come la FIAT hanno sede legale e fiscale fuori dall’Italia. Le soluzioni ai problemi italiani non potranno mai venire dal mondo della scienza accademica e dai superburocrati. Questi sono esperti di sapere obsoleto e conservatore  o si trovano in conflitto di interessi con le soluzioni che devono adottarsi per uscire dalla crisi ed evitare il baratro della bancarotta del sistema politico, economico e sociale.  Abbiamo tanti “schettino” al comando nella stanza dei bottoni.  E’ stata selezionata una classe dirigente assolutamente inadeguata. Le famiglie hanno pensato di dare ai propri figli una casa ed hanno trascurato di impartirgli una seria istruzione e preparazione professionale. Ci ritroviamo un popolo di ignoranti, di cretini, di buoni a nulla. 

Sei una coop e non lo sai
l’ inferno agiato
La società contemporanea è un inferno, per alcuni agiato, fornito di ogni confort, per altri, perfino, disagiato. La differenza è nella maggiore o minore agiatezza ma per tutti resta un inferno. E’ la conclusione di una conversazione occasionale. Può essere una consolazione. C’è anche l’inferno senza alcuna comodità. Quello del Terzo Mondo, non necessariamente in luoghi lontani, si trova anche svoltato l’angolo, sotto casa, dietro la porta del nostro vicino che ha perso il lavoro, si è separato, ha un figlio drogato o un ammalato di Alzheimer. Le criticità dell’esistenza possono farci perdere l’agiatezza e finiamo a vivere nell’inferno
scomodo, anticipazione di quello nell’al di là, dove è notorio non c’è acqua corrente, è impossibile lavarsi i denti e cambiare la biancheria intima, l’aria condizionata è proibita, un caldo infernale dura tutto l’anno anche per quelli finiti ibernati con gli arti inferiori. La gente non cerca vie d’uscita, la situazione è accettata, a patto che riesca o abbia almeno la possibilità di procurarsi tutte le comodità, offerte dalla moderna tecnologia. Un indizio di questa fiduciosa accettazione dell’inferno è la rinunzia a qualsiasi etica e valore morale. Pur di avere tutto ciò che si desidera si vende facilmente l’anima ai diavoli che mai come oggi fanno grandi affari.  I Tribunali per minorenni si occupano prevalentemente di minori che hanno rubato un telefonino. L’Italia si distingue per essere geograficamente disomogenea, al Sud l’inferno è meno agiato, i servizi pubblici sono scadenti o del tutto assenti, la Sanità uccide di più, la sporcizia è endemica, l’inquinamento maggiormente radicato ed esteso. Il sole, il mare, l’azzurro del cielo distraggono la gente del meridione dall’inferno  scomodo e picaresco che li circonda, la gioventù si lascia andare ad una sorta di anarchica ignoranza delle regole e delle buone maniere, accetta e peggiora la situazione oppure scappa. Neppure i vip stanno in paradiso. Basta sfogliare un giornale di gossip e ci si rende conto che i vip sguazzano in un inferno dorato fatto di noia, di corna, di sciatta banalità, sono inseguiti dall’agente delle tasse, vivono con la paura di essere derubati delle loro ricchezze, quando il campanello di casa suona all’alba tremano al pensiero che abbiano scoperto i loro crimini, di finire in carcere e restarci fino a quando costosissimi principi del foro non li tirano fuori. All’approssimarsi dell’estate, i settimanali di gossip  ci informano che sono alle prese con la cellulite e la pancetta d’estate, come tutti i comuni mortali, cambiano amanti, fidanzate, mogli e mariti, qualche volta figli, lasciano i propri e vanno in giro con quelli degli altri. Spesso è una rappresentazione voluta, fatta ad arte, per mostrare che non c’è differenza tra i vip e la gente comune, chi sta in alto è uguale a quello in basso, il potente e l’uomo della strada sono separati solo dal diverso ruolo, per il resto si equivalgono, vivono nello stesso inferno.  Anche il Papa si è messo in fila alla mensa vaticana insieme ai dipendenti, si presenta come uno di noi, sta sulla stessa barca, o, meglio nello stesso inferno, forse con qualche agio in più. L’uomo della strada percepisce questo come una rassicurante eguaglianza, mal comune mezzo gaudio, è ovvio, “la coop sei tu”. I delitti efferati sempre più frequenti, in prevalenza di mariti che ammazzano moglie e figli, sono percepiti come tragici tentativi di evadere dall’inferno con il risultato di finire dentro ad uno peggiore. Mescolarsi agli altri ed accettare l’inferno per renderlo migliore, sembra il misero obiettivo del nostro tempo, come sul muro della “Casa di Giulietta” a Verona la traccia del proprio amore si confonde e si perde con quella degli altri come sottoscrizione del patto.

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Un metodo di pensiero, solo Zamlap è più prezioso del silenzio - foglio dello ZAMLAPEOPLE - per una società del dono – idee terra-terra - per ZamlapMAN (ZM) - trasgressione alla ragione = fantasia
narrazione non lineare -anarchismo epistemologico 
ozio- automotivazione – storicizzazione – appropriationing


Figura 3 Antica Biblioteca

Figura 4Parete dell'ingresso al cortile della Casa di Giulietta a Verona 2014

E’ un’opera d’arte collettiva che dimostra la condivisione del caos pervasivo da parte dell’individuo contemporaneo.    
I POLITICI ed IL C…
 continuiamo a restare piegati a 90°
L’anarco-capitalismo (MURRAY)  può essere una via d’uscita da questa democrazia delle burocrazie predatoria e parassitaria

Hanno quell’arietta furba di chi ha scoperto come è buono il formaggio con le pere e non bisogna farlo sapere al contadino, zitti-zitti e confusione, è nella confusione che si imbroglia l’imbroglio per imbrogliare lo sbroglio. La malizia volpina brilla nello sguardo lampeggiante delle nuove leve della politica, alcuni dei vecchi hanno l’occhio appannato dalla sazietà, le narici dilatate dalla cocaina, le guance molli dell’accidioso appagato, le rughe intorno alla bocca e le borse sotto gli occhi del lussurioso insonne, hanno fatto indigestione di formaggio ma non lasciano il posto a tavola, si stringono un po’, fino a quando non li cacciano, nessuno lascia di spontanea volontà. Il contadino sospetta che gli fottono il formaggio ma non intravede un rimedio e almeno tenta di salvare le pere. Una classe dirigente trasformata in classe digerente, cioè in burocrazia che digerisce tutto, salita dal basso, senza alcuna qualità, spesso amorale, senza intelligenza se non la furbizia di stare attenti al vento e non posizionarsi controcorrente.  Dario Fo’. al tg1 - ore 20,20 - del 22/6/2014,  ha dichiarato: “ In politica le alte sfere non esistono più. ” Se ne deduce che sono rimaste solo quelle basse, i coglioni. Non è invidia proletaria se riflettiamo sul fatto che questi “coglioni” sono remunerati con stipendi d’oro, uno sproposito, sono i “coglioni” meglio pagati al mondo. Come è possibile? Solo dei “coglioni” possono pensare di poter mantenere un tale livello di redditività per la loro nullità. Sono poggiati su una bolla che li ha portati in cielo. Le bolle sono destinate a scoppiare in alto e le cadute a bucare le nuvole. Si sono preparati  l’atterraggio morbido, almeno credono, altri prima di loro hanno fatto di peggio e l’hanno fatta franca, sperano anche questa volta di cadere in piedi .

Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta." Buckminster Fuller   - Alternative e soluzioni da :  BUCKMINSTER FULLER ( fa di più con meno)   rOTHBARD MURRAY ( AnarcoCapitalismo - giusnaturalismo)  
Zamlap si interessa del pensiero di Fuller e Murray. Sono stati degli zamlap-Man (ZM), hanno anticipato le nostre concezioni, il nostro modo di agire, la nostra visione del mondo, della politica, dell’economia e della società. Sono uomini di pensiero e di azione che lo zamlap-Man non può ignorare. Il nostro interesse non è mai teorico, deve ingravidare l’azione, farla figliare, come il toro da monta fa con le giovenche, deve produrre mandrie di vitelli per popolare i pascoli della praterie immaginarie. Lo zamlap-Man non è un teorico ma un pratico pragmatico, è di indole romana, non si siede sulla cattedra ma sale in sella, non è un uomo seduto ma in viaggio,  ha lo sguardo rivolto all’orizzonte. Anche quando scrive,  lo spirito è quello  dell’agricoltore,  è un contadino che traccia il solco nella a pagina bianca per piantare il seme del pensiero e far nascere il frutto dell’azione. Lo zamlap-Man agisce per centrare il bersaglio che non è quello statico del tiro a segno che si trova nel Luna-Park per divertire bambini e papà ma quello mobile della preda nelle boscaglie, nelle foreste, della jungla, questo è il mondo dove agisce lo ZM, preda e bersaglio coincidono per ragioni di giustizia, per l’etica dell’azione e la moralità del soldato di fede che esige di combattere per la buona battaglia. BUCKMINSTER FULLER  è uno dei “nostri”, la sua è stata una vita “zamlap”: nasce nel 1895 negli USA, muore a Los Angeles nel 1983. Non ebbe vita facile. A 12 anni perse il padre. Trascorse la giovinezza in una fattoria, su un'isola poco lontano dalle coste del Maine. In gioventù si dedicò a  realizzare oggetti in legno e  sperimentò idee per costruire  piccole barche a propulsione umana. Lesperienza traumatica del lutto alla fine dell’infanzia e all’inizio dell’adolescenza, la perdita della figura paterna, sicuramente affrettò il processo di maturazione in un soggetto già predisposto ad una visione creativa della propria esistenza. Gli anni dell’infanzia e della pre-adolescenza sono fondamentali per la formazione dell’individuo, è questo il periodo della nostra vita in cui riceviamo l’imprinting dall’ambiente dove ci troviamo a vivere, veniamo calati nella forma. Fuller trascorre la pubertà e l’adolescenza in una fattoria, quindi, in un ambiente “concreto”, entra in contatto con la concretezza dell’esistenza, sperimenta le regole della natura che l’agricoltore, l’allevatore deve conoscere e rispettare, con le quali non si può barare. Conseguì una qualifica di operatore di macchine e  imparò a lavorare su numerose macchine utensili per la lavorazione delle lamiere.  Frequentò la Milton Academy in Massachusetts ed in seguito  l'Università Harvard, ma ne fu espulso due volte: la prima, per aver dato spettacolo davanti ad un intero corpo di ballo e la seconda volta per la sua "irresponsabile mancanza di interesse". Non si adattò mai all'ambiente delle cosiddette "fratellanze universitarie", tipiche di alcune università americane. Durante il periodo estivo degli studi alla Harvard, lavorò in Canada come meccanico in una filanda, e come meccanico in una ditta di inscatolamento.. Emblematico della personalità “zamlap” di Fuller è questo rifiuto reciproco dell’ambiente accademico. L’espulsione dall’Università di Harvad conferma l’approccio “zamlap” anti-accademico, anti-dogmatico, anti-retorico di Fuller alla conoscenza, allo apprendimento, al sapere cattedratico riguardo al quale mostra “disinteresse” che l’istituzione accademica valuta come “irresponsabile” . E’ questa la tipica reazione della superbia istituzionale che si avvale del potere burocratico per dare forza alla propria ignoranza. Fuller non cerca alcun riconoscimento da parte della burocrazia istituzionale, va per la sua strada, non ha bisogno della “strada” che gli offre il “sapere” costituito,   lo può fare perché ha il coraggio di “uccidere il suo maestro”, l’istituzione universitaria. . Durante il periodo estivo degli studi alla Harvard, lavorò in Canada come meccanico in una filanda, e come meccanico in una ditta di inscatolamento.   Fuller trova più interessante lavorare in una filanda e in una fabbrica di inscatolamento che frequentare l’Università. Capisce che è la natura ad essere “maestra” e a dare all’uomo la “materia” per esercitare la sua funzione di “homo faber”. Fuller comprende il ruolo dell’uomo nel Creato: quello di essere “faber” , di trasformare con la propria azione guidata dall’ingegno la “materia” che la natura ci mette a disposizione. Ha dimostrato di avere uno sguardo  “zamlap” sul mondo. Questo gli consentirà di comprendere che per agire sulla “materia” da “faber” bisogna conoscerla sia per collegarla all’uso che vogliamo farne sia per applicare ad essa la tecnologia necessaria a lavorarla per renderla idonea all’uso stabilito. La “scienza ( conoscenza) dei materiali” è la base per applicare alla loro trasformazione la tecnologia meglio appropriata alla loro trasformazione finalizzata alla creazione di utilità per soddisfare le nostre esigenze.  La vita di Fuller è stata caratterizzata da eventi tragici, luttuosi. Nel 1917 si sposò con Anne Hewlett e partì per la Prima guerra mondiale entrando nella Marina Militare. Servì come operatore radio di bordo, come editor di giornali e come comandante di una nave soccorso. In seguito tornò alla ditta di inscatolamento di carni, dove aveva operato ai macchinari ed acquisì la qualifica di manager. Negli anni '20 fondò la Stockade Building System insieme al suocero, per produrre case leggere, impermeabili e antincendio. La compagnia fallì. Nel 1927 a 32 anni, in bancarotta e disoccupato, a Chicago, vide sua figlia Alexandra morire di polmonite. Da essi, Fuller è riuscito a ricavare energie ed esperienze positive, di intensità tale da conferire un impulso creativo alla sua esistenza. Fuller ha dimostrato di possedere una delle capacità “zamlap” fondamentali: ricavare bene dal male, trarre il positivo dal negativo, vedere quanto di bene ci può essere nel male, rialzarsi dalla caduta più forte, superare il fallito più motivato.  La responsabilità lo spinse a bere e a contemplare il suicidio. All'ultimo momento, per spersonalizzare la sua sofferenza, decise di trasformare la sua vita in "esperimento", "usata per scoprire cosa un singolo uomo può fare per cambiare il mondo e beneficare l'umanità intera". Fuller dimostra di avere un’altra qualità “zamlap”: l’umiltà di ripartire dal “piccolo”, la pazienza di ricominciare dal primo passo.  Fuller accettò un incarico in un piccolo college in North Carolina. Lì sviluppò il concetto di cupola geodetica. Progettò il primo edificio a cupola, estremamente leggero, ma "in grado di sostenere il proprio peso", senza apparenti utilizzi pratici. Il Governo capì l'importanza del progetto ed assunse Fuller per costruire cupole per le installazioni dell'esercito. Vennero costruite migliaia di queste cupole in pochi anni.            
FULLER
1)  conoscenza nell'uso dei materiali e delle tecnologie necessarie a lavorarli;
2)  spersonalizzare la sofferenza, trasformare la vita in "esperimento;
3)  scoprire cosa un singolo uomo può fare per cambiare il mondo e beneficare l'umanità intera;
4)  fonti rinnovabili, come l'energia solare ed eolica;
5)   costruzioni in carta e cartone;
6)  esplorazione della natura per inventare nuove soluzioni di design;
7)  comprensione, ricerca e scoperta, essere un pioniere;
8)  sguardo omnicomprensivo al mondo finito;
9)  pensare "fuori dagli schemi" e mettere in dubbio le concezioni finora date per scontate;
10)  cambiamento: costruire un modello nuovo che renda la realtà obsoleta;
11) possibilità infinite per migliorare gli standard di vita;
12) ridurre gli scarti;
13) il principio dell' "efemeralizzazione" : "fare di più con meno;
14) la ricchezza può essere aumentata riciclando le risorse in prodotti nuovi e di maggior valore;
15) miniaturizzazione degli oggetti e degli strumenti;
17) efficienza energetica e dell'uso razionale dei materiali;
19) dalla economia competitiva all’economia cooperativa;
20) L'egoismo non è necessario...non è razionalizzabile...la guerra è obsoleta;
21)    ogni litro  di petrolio consumato costa al pianeta oltre      300.000 dollari per essere prodotto;
22)    il consumo per il trasporto di pendolari una perdita secca in confronto ai guadagni generati;
23)    il progresso è stato curare malattie un tempo letali e viaggiare a prezzi ridotti;
24)    geometria analitica. L’universo è composto da matrici di tetraedri;
25)    il sonno polifasico;
26)    cupole geodetiche;
27)    Dymaxion Car - Dymaxion Map - Dymaxion House
28)     Dymaxion Chronofile : cronologia documentata della vita come progetto.
Per ricavarne qualche lezione di vita-zamlap vale la pena di leggere ancora qualcosa su BUCKMINSTER FULLER (liberamente tratto da Wikipedia)  :  I successivi 50 anni di Fuller sono documentati con cura in 28 "Diari": sono gli anni in cui crea le sue principali invenzioni nel campo dell'edilizia, del trasporto e delle costruzioni. …..investì nello sviluppo della Dymaxion Car. Fuller credeva che la società umana si sarebbe presto approvvigionata di energia principalmente da fonti rinnovabili, come l'energia solare e eolica. Fuller ottenne 25 brevetti, e numerosi dottorati onorari. Il 16 gennaio, 1970 ricevette la Medaglia d'Oro dall'American Institute of Architects. Il 23 febbraio 1983 fu premiato con la Medaglia presidenziale della libertà dal Presidente Reagan[1]. Morì a 88 anni, mentre sua moglie era in coma per un cancro. Durante una visita in ospedale si alzò di colpo esclamando "Sta stringendomi la mano!". Lo sforzo gli causò un attacco cardiaco, e morì un'ora dopo. Sua moglie lo seguì 36 ore più tardi. Maggiori progetti : Cupole geodetiche …..La loro costruzione si basa sull'estensione di alcuni principi base dei solidi semplici, come il tetraedro, l'ottaedro e solidi con numero di facce maggiore che possono considerarsi approssimazione della sfera. Le strutture così concepite sono estremamente leggere e stabili. La cupola geodetica è stata brevettata nel 1954, ed è stata una parte fondamentale del processo creativo di Fuller teso all'esplorazione della natura per inventare nuove soluzioni di design. Costruzioni in carta e cartone Negli anni cinquanta, Fuller intuì le potenzialità della carta e del cartone come materiale da costruzione, anticipando di 40 anni le innovative applicazioni di Shigeru Ban : Fuller utilizzò la carta nel brevetto del sistema delle Paperboard Domes, cupole geodetiche destinate a fornire alloggio ai fanti dei Marines[2]. La piena applicabilità dell'idea sottesa alle Paperboard Domes dovette confrontarsi con le criticità legate alla scarsa idrorepellenza dei materiali, che Shigeru Ban poté superare avvalendosi di vernici poliuretaniche. Nel 1954 a Milano nel giardino Sforza Fuller espose un'innovativa cupola in cartone colorato di arancione, dal diametro di 10 metri, per un peso di 600 kg, involucro esterno di un'abitazione unifamiliare di circa 95 m2. Montata sul posto con l'ausilio di pochi utensili, si aggiudicò il Gran Premio alla Triennale milanese. Automobili Precedentemente Fuller aveva progettato e costruito diversi prototipi di automobili, con l'obiettivo di realizzare mezzi più sicuri, aerodinamici e veloci. Dymaxion Car

Dymaxion Map

Un'altra delle idee di Fuller fu la Dymaxion Map, una rappresentazione della Terra pensata per ridurre al minimo la distorsione dovuta alla proiezione in pianta piana di una superficie sferica.
Dymaxion House
La Dymaxion philosophy fu portata anche in edilizia, con la Dymaxion House, una casa ad alta efficienza energetica che non entrò mai in produzione. Una delle case così costruite da Fuller è in esposizione permanente presso l'Henry Ford Museum di Dearborn, Michigan. Progettata negli anni quaranta questo prototipo è una struttura sferica (non una cupola), sagomata similmente alla campana delle meduse. Per ridurre il consumo d'acqua era dotata di una doccia a nebbia sottile, e conteneva anche altre innovazioni funzionali nel mobilio e nell'impiantistica, come la cupola superiore rotante per sfruttare i venti naturali per il condizionamento. La struttura della casa era progettata per essere consegnata in due contenitori cilindrici, mentre gli arredi si sarebbero potuti acquistare dai rivenditori locali.
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Il Padiglione Americano alla "Expo 67", disegnato da R. Buckminster Fuller
Pensata per la prima volta negli anni venti e sviluppata a Wichita (Kansas), la casa era leggera, estremamente economica, facile da montare e particolarmente adatta all'utilizzo in climi ventosi: nel pensiero di Fuller doveva essere prodotta dalle stesse industrie che avevano prodotto gli aerei della Seconda guerra mondiale. Dal look ultramoderno, con struttura in alluminio e coperture in acciaio, richiedeva solo 90 metri quadrati di spazio per l'installazione nella sua versione base. Nonostante i numerosissimi ordini derivanti dal boom post-bellico, la casa non venne mai prodotta a causa del fallimento dell'azienda dovuto a politiche interne. Buckminster Fuller aveva come priorità la comprensione, la ricerca e la scoperta, desiderava essere un pioniere. La sua intera opera può essere vista come una grande e nobile scommessa. Risultati pratici Sebbene un buon numero di progetti di Fuller non raggiunsero mai il successo industriale e di pubblico, alcuni ancora esistono.  Molte cupole geodetiche sono state costruite e sono ancora in uso: secondo il Buckminster Fuller Institute oggi ne esistono di diametro superiore ai 200 metri. Le principali si trovano in Giappone e Stati Uniti.
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Spoletosfera
In Italia e precisamente all'ingresso sud di Spoleto c'è una cupola geodetica opera di Fuller, donata alla città nel 1967 e chiamata Spoletosfera. Il 21 dicembre del 2008, grazie all'idea dell'architetto spoletino Giorgio Flamini e all'intervento dei fratelli Zefferino e Maria Flora  Monini, la cupola è stata dotata di un sistema di illuminazione affatto invasivo e formato da circa 105.000 luci a LED bianche che la rendono "viva" anche nelle ore di buio facendo diventare l'opera di Fuller uno dei simboli della città. Le strutture geodetiche non ebbero il successo previsto da Fuller nel mercato delle abitazioni, soprattutto a causa della difficoltà nell'adattarvi strutture pensate per case tradizionali (finestre, impianti elettrici, camini), e soprattutto per la non convenzionalità della forma. Il grande merito di Fuller fu quello di spingere un'intera generazione di studenti e professionisti a pensare "fuori dagli schemi" e a mettere in dubbio le concezioni finora date per scontate. Fuller ispirò altri designer e architetti come Norman Foster e Steve Baer che portarono avanti lo studio delle costruzioni in forme innovative diverse dai classici rettangoli.
Filosofia e visione del mondo….Fuller ispirò l'umanità e la spinse a dare uno sguardo omnicomprensivo al mondo finito in cui viviamo e alle possibilità infinite per migliorare gli standard di vita all'interno di esso. Volendo ridurre gli scarti, Fuller esplorò e propose il principio dell' “efemeralizzazione" — che in parole semplici significava "fare di più con meno". La ricchezza può essere aumentata riciclando le risorse in prodotti nuovi e di maggior valore, e i prodotti più sofisticati avrebbero richiesto minor materiale per la produzione. Nella realtà questo modello di sviluppo si è parzialmente avverato con la miniaturizzazione degli oggetti e degli strumenti. Fuller fu uno dei primi a propagare una visione del mondo sistemica, (cfr. Operating manual for Spaceship EarthSynergetics) ed esplorò i principi dell' efficienza energetica e dell'uso razionale dei materiali. Considerando il ciclo di lavorazione e utilizzo del petrolio dal punto di vista del "budget energetico planetario", derivante principalmente dalla quantità di raggi solari ricevuti dal pianeta, Fuller ha calcolato che ogni litro di petrolio consumato costa al pianeta oltre 300.000 dollari per essere prodotto. In particolare identificava il consumo per il trasporto di pendolari una perdita secca in confronto ai guadagni generati. Era particolarmente interessato alla sostenibilità e al tema della sopravvivenza della razza umana con l'attuale sistema socio economico e, nonostante le critiche, era profondamente ottimista sulle prospettive dell'umanità, anche durante il periodo della Guerra Fredda. Secondo Fuller, con l'evoluzione delle conoscenze avvenuta negli anni settanta e il crescente sfruttamento delle risorse naturali, si sarebbe passati da una economia competitiva ad un'economia cooperativa e la guerra non sarebbe stata necessaria. "L'egoismo", dichiarò, "non è necessario, e non è razionalizzabile... la guerra è obsoleta...". Avendo assistito al principale periodo di progresso tecnologico dell'umanità, che permetteva di curare malattie un tempo letali e di viaggiare a prezzi ridotti, Fuller disse che l'umanità "è composta da 4 miliardi di miliardari". Oltre al vasto studio sui grandi concetti filosofici dell'umanità, le intuizioni più importanti di Fuller riguardarono la geometria analitica. Affermò che l'universo fosse composto da matrici di tetraedri. Sviluppò questo concetto in diversi modi, dall'approssimazione delle sfere con altri solidi alla stabilizzazione degli oggetti nello spazio tramite tiranti.
Curiosità:  Fuller era amico dell'artista di Boston Pietro Pezzati. Sperimentò con il  sonno polifasico.  Un nuovo stato allotropico del carbonio, quello dei (fullereni), e una particolare molecola di quell'allotropo (buckminsterfullerene) hanno ricevuto il suo nome. Tale stato ed il suo nome, è legato al fatto che il carbonio a livello molecolare assume in natura, nei fullereni, una struttura cava, sferica o cilindrica, del tutto analoga alle sue strutture. In epoca di Guerra Fredda furono installate numerosissime cupole geodetiche di protezione alle grandi antenne Radar del "NORAD" in zone artiche; le cupole erano standardizzate al massimo per essere installate da personale non specializzato in zone impervie ed in condizioni atmosferiche estreme, in due o tre giorni. Quando a commemorazione ne venne installato un esemplare in un parco urbano negli Stati Uniti ci vollero tre mesi per problemi amministrativi e sindacali. Il 12 luglio 2004, l'United States Post Office rilasciò un francobollo commemorativo nel 50º anniversario del brevetto della cupola geodetica e nel giorno del suo 109º compleanno. Il gruppo rock belga dEUS ha inciso nel 2008 "The Architect", canzone evidentemente ispirata alla vicenda di Fuller. Fuller documentò la sua vita ogni 15 minuti dal 1915 al 1983. Chiamò questi documenti "Dymaxion Chronofile", come naturale cronologia della sua vita come "progetto". Si ritiene che la sua sia la vita maggiormente documentata della storia. ( da Wikipedia).




ROTHBARD MURRAY
( liberamente tratto da Wikipedia)
ANARCO-CAPITALISMO


« Jus naturale est libertas, quam habet unusquisque potentia sua ad naturae suae conservationem suo arbitrio utendi, et per consequens illa omnia, quae eo videbuntur tender, faciendi.[7] »


« Il diritto di natura, che gli scrittori chiamano comunemente jus naturale, è la libertà che ciascuno ha di usare il proprio potere a suo arbitrio per la conservazione della sua natura, cioè della sua vita e conseguentemente di fare qualsiasi cosa che, secondo il suo giudizio e la sua ragione, egli concepisca come il mezzo più idoneo a questo fine.[8] »
(Thomas Hobbes, Leviatano, capitolo XIV.)
1)     Lo sviluppo cumulativo dei mezzi di scambio sul libero mercato è il solo modo in cui il denaro possa essere stabilizzato.
2)    il governo è incapace di creare denaro per l'economia; ciò può solo essere sviluppato tramite i processi del libero mercato.
3)   Eliminazione dell’istituzione STATO sostituita dalla nascita spontanea di ordini policentrici basati sulla proprietà privata e il libero mercato.
4)   individualismo metodologico : Gli atti umani sono decisioni - L'uomo preferisce il tanto al poco - L'uomo preferisce ricevere più presto che tardi -  Ognuno cerca benefici per sé ex ante.
5)   Il nemico principale è il socialismo: l’intervento dello Stato nell’economia.
6)   Principio di non-aggressione: proprietà assoluta del proprio corpo e dei frutti del proprio lavoro intesa come diritto intoccabile,
7)   Radicale individualismo – giusnaturalismo ( dottrina del diritto naturale : Cicerone, San Tommaso d’Aquino, Grozio, Radbruch )  – libero mercato
8)     le tasse : un furto legalizzato; la coscrizione : una schiavitù moderna; le guerre tra Stati: terrorismo;
9)     eliminazione di qualsiasi obbligo di cura.
10)   Nel saggio The ethics of liberty : Rothbard sostiene il diritto a trattenere il 100% dei propri sforzi e della proprietà, come unico principio compatibile con l'etica universale e il codice libertario;
11)   immoralità dello Stato
  Anarco-capitalismo:  “Capitalismo è la piena espressione di anarchismo e anarchismo è la piena espressione di capitalismo. »
Murray Newton Rothbard (New York, 2 marzo 1926  New York, 7 gennaio 1995) è stato un     economista, filosofo, politico, giornalista, storico e teorico giusnaturalista statunitense, nonché un autore prolifico e un vero e proprio emblema del libertarismo americano.
. In Power and Market, proprio Rothbard fu il primo autore a dividere l'intervento statale in economia in tre tipi:
1.     Autistic intervention (intervento autistico)
2.     Binary intervention (intervento binario)
3.     Triangular intervention (intervento triangolare)
Si può quindi certamente considerare l'autore americano come uno dei più influenti e importanti esponenti della scuola austriaca.
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Copertina de Power and market, 1970
Rothbard pubblicò le basi morali della sua teoria in "For a new liberty" (1972) e in "The ethics of liberty" (1982); per quanto riguarda la pura teoria economica il libro più importante è sicuramente "Power and market" (1970). A detta di molti il libro più completo, la summa del pensiero rothbardiano, è certamente "The ethics of liberty".  In queste opere possiamo trovare il punto più alto del pensiero anarco-capitalista, ossia giustificazioni morali di tale assetto (con conseguente immoralità dello Stato), codice morale che dovrebbe essere la base di tale società, fino all'efficacia del sistema capitalista senza interventi statali, anche in settori ritenuti comunemente monopoli naturali, come giustizia e protezione. In "The ethics of liberty" Rothbard sostiene il diritto a trattenere il 100% dei propri sforzi e della proprietà, come unico principio compatibile con l'etica universale e il codice libertario.
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Copertina de Man, Economy and State, edizione 2004
Proprio da questa teoria della proprietà, ossia proprietà assoluta del proprio corpo e dei frutti del proprio lavoro intesa come diritto intoccabile, nacque il cosiddetto assioma di non aggressione. Rothbard arrivò a definire le tasse come un furto legalizzato, la coscrizione come la schiavitù moderna e le guerre di Stati come terrorismo, inoltre si oppose a qualsiasi obbligo di cura. Bisogna anche sottolineare l'esistenza di un'altra visione dell'anarco-capitalismo, una visione utilitaristica, data da David Friedman. Questa visione gradualista, prevede prima l'accettazione da parte dell'intera società del codice legale libertario, successivamente un processo di privatizzazione dei settori controllati dallo Stato, fino ad arrivare alla privatizzazione del diritto, quindi all'abolizione dello Stato stesso (teoria esposta in The machinery of freedom1973). A detta di Rothbard la prima teorizzazione in epoca moderna dell'anarco-capitalismo la possiamo trovare in De la production de la sécurité (in inglese, 'The Production of Security'), un'opera di Gustave de Molinari, pubblicata nel 1849Tattiche: Rothbard criticava aspramente il "delirante nichilismo" dei left libertarian, ma allo stesso tempo criticava i right libertarian che si accontentavano della sola educazione per abbattere lo Stato. Rothbard riteneva necessario che i libertari, per ottenere la tanto agognata libertà, debbano utilizzare tattiche che non rientrano nella moralità comune, ma certamente di sicuro effetto, ovviamente che non trasgrediscano le norme morali libertarie. Punizione e proporzionalità Merita certamente un capitolo a parte la teoria "giudiziaria" libertaria, in special modo dal punto di vista rothbardiano. Partendo dal già citato assioma di non aggressione, Rothbard e il libertarianismo ritengono che la punizione per l'aggressore sia la perdita proporzionale di diritti inflitta alla vittima, vediamo cosa implica nella pratica.
Innanzitutto il principio di proporzionalità chiarisce quale sia la massima pena, che non necessariamente sarà quella inflitta. Infatti nella società libertariana vi saranno solo due parti in causa, la vittima e il presunto aggressore, in quanto non esisterebbero reati contro una presunta società, di conseguenza sparirebbero figure come il Procuratore della Repubblica. In breve si può dire che il principio di proporzionalità deciderebbe la pena sanzionabile massima, sarà poi la vittima o i suoi eredi a decidere la pena da attuare, ovviamente entro i limiti dati, come potrebbe decidere di commutare la pena in un'ammenda.In pratica la pena non avrebbe scopi di deterrenza o reinserimento come oggi, ma fungerebbe semplicemente da risarcimento.
In merito alla pena di morte Rothbard scrisse:
« Dovrebbe quindi essere chiaro che, secondo il diritto libertariano, la pena capitale dovrebbe essere rigorosamente limitata alla punizione dell'omicidio. Infatti un criminale può perdere il proprio diritto alla vita soltanto se ha privato una vittima dello stesso diritto. Non sarebbe ammissibile , quindi, che il negoziante giustiziasse il ladro di caramelle condannato. »
(The Ethics of Liberty, 1982)
Critiche verso Keynes e Bentham :Rothbard fu un fervente critico nei confronti dell'importante economista inglese John Maynard Keynes e della sua politica economica che prevede una forte influenza statale.
Economisti e mercato
Un intero capitolo di "Power and market" venne dedicato da Rothbard al ruolo dell'economista nella vita pubblica. Sottolineò le differenze di funzioni che esistono tra gli economisti in un'economia di mercato libero, e gli economisti in una società caratterizzata da un mercato ostacolato da interventi statali.  Alla domanda "Che ruolo svolge un economista in una società caratterizzata da un libero mercato non ostacolato da interventi statali?", Rothbard rispose così: "L'economista potrà cercare di spiegare i funzionamenti dell'economia di mercato (compito importante, specialmente se rivolto a persone non conoscitrici dell'argomento, le quali considerano il mercato, erroneamente, un caos assoluto), ma non potrà fare altro."    
Murray Rothbard fu sicuramente un autore molto eclettico, le sue pubblicazioni spaziano dalla teoria economica, alle teorie sociali fino all'etica, e certamente ebbe molta influenza e molto carisma sui suoi studenti (ovviamente non solo scolastici), i quali oggi sono diventati i maggiori esponenti dell'anarco-capitalismo nel mondo. Tra essi dobbiamo certamente menzionare Hans-Hermann HoppeDavid FriedmanLew RockwellJustin RaimondoWalter BlockSamuel Edward Konkin III e l'italiano Carlo Lottieri.
Allo stesso tempo bisogna sottolineare gli autori che ebbero maggiore influenza sulla crescita culturale di Murray Rothbard. Tra questi troviamo da un punto di vista filosofico AristoteleTommaso d'AquinoLaozi e John Locke,certamente dal punto di vista economico troviamo i liberali francesi del XIX secoloGustave de Molinari eFrédéric Bastiat su tutti, per arrivare ai veri e propri maestri di Rothbard, ossia gli economisti austriaciCarl MengerEugen von Böhm-Bawerk e ovviamente Ludwig von Mises. ( da WIKIPEDIA



Questi scienziati hanno individuato in anticipo le conseguenze prodotte dalle burocrazie statali parassitarie. La collettività viene asservita, in maniera subdolamente progressiva, con regole aventi forza di legge. La conseguenza è che i soldi dalle tasche dei contribuenti finiscono a vantaggio delle burocrazie, delle aziende statali, dei fornitori e appaltatori di opere e servizi  pubblici senza alcun beneficio, o, addirittura, a danno per i cittadini, o, nella migliore ipotesi, con benefici minimi.  Questo sistema è definito democratico ma è il più grande imbroglio politico della Storia, si fonda sulla delega della rappresentanza e degli interessi. La soluzione è dare più spazio alla democrazia diretta, attraverso i referendum propositivi, all’autogestione degli interessi collettivi. Oggi la tecnologia informatica lo rende possibile con costi limitati. Va riaffermato il diritto di proprietà del cittadino sui propri beni e sul proprio reddito. Attraverso l’imposizione fiscale e la tassazione capillare si è realizzata un’espropriazione di fatto dei beni dei cittadino, il sostanziale svuotamento dei diritti di proprietà. Si è verificata una espropriazione ancora più grave e perniciosa quella del diritto al lavoro, a guadagnarsi da vivere con la propria attività. Lo Stato e il suo sistema burocratico hanno preso il controllo di qualsiasi attività lavorativa sottoponendola ad autorizzazioni e controlli. Proponiamo l’analisi del pensiero di Fuller, Murray e Leoni per trovare le soluzioni alla grave situazione politica, economica e sociale in cui oggi ci ritroviamo. Dalla lettura della loro biografia possiamo ricavare spunti importanti, esempi ed intuizioni da applicare sia a livello individuale che sociale, politico ed economico, per trovare soluzioni ai nostri problemi personali e sociali, per sollecitare intuizioni pratiche da applicare alla realizzazione di noi stessi, per migliorare la nostra attività attraverso una giusta visione della realtà e porre in essere il comportamento più adatto ad affrontarla e dominarla per raggiungere i fini e gli scopi del nostro agire.

Figura 5Dio, Patria e Famiglia


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