venerdì 1 aprile 2016

1) La consapevolezza  a) L’uomo più importante Karl Popper si chiede: Esiste un senso della Storia? e risponde che la Storia non ha alcun senso perché è la storia del potere politico e non può ridursi la storia del genere umano a “questa” storia.    Popper, osannato sociofilosofo, dimostra di non avere alcuna consapevolezza della “guerra divina”, in pieno svolgimento, sotto i nostri occhi, da duemila anni. La sua convinzione si basa sul presupposto che non esiste uomo che sia più importante di un altro uomo. Si sbaglia. C’è un uomo più importante di qualsiasi altro uomo e questo uomo è il Cristo. La Storia ha senso solo se tiene conto del fatto che questo Uomo duemila anni fa è venuto al mondo per annunziare la “Buona Novella” e dopo essere stato ucciso sulla croce, è risorto. Cristo è Dio ed è presente nella Storia anche se si nasconde. Se non riusciamo a vederlo dipende unicamente da noi. Fra noi e Dio ci siamo solo noi. Più il nostro Io è grande e meno di Dio vediamo. Solo l’umiltà ci consente di conoscere Dio. Infatti gli umili pastori furono i primi ad accorrere alla grotta di Betlemme e a vedere il Bambino Gesù. Umili pastorelli erano anche quelli di Fatima nel 1917 quando la Madonna apparve loro tra il 13 maggio e il 13 ottobre del 1917. Il giudice Carlo Palermo ha definito le apparizioni di Fatima: ..uno dei massimi eventi del nostro secolo e chiave di lettura delle complesse problematiche sociali presenti nel mondo alle soglie del Terzo millennio della sua storia. ( dalla Prefazione al libro di Beppe Amico Ipotesi su Fatima - Reverdito edizioni - 1997 - Trento). 


b) L’astuzia cristiana  L’apparizione della Vergine Maria nel cielo di Fatima è il grande Segno della guerra divina. Questa guerra riguarda ogni singolo uomo, ogni anima, nessuno ne è fuori.L’astuzia del cristiano è la consapevolezza della reale esistenza della lotta fra il Bene e il male nel mondo, nella vita dell’uomo, di ogni singolo uomo. E’ l’astuzia indispensabile per combattere la “buona battaglia”. Se non siamo “astuti” il Male ci vince perché non combattiamo. Il Male riesce a sopraffare solo chi non combatte; non gli è consentito infatti di prevalere. Ha bisogno del consenso della vittima per vincere. Senza il nostro consenso non può nulla. Abbiamo un solo nemico: noi stessi.Il male ci combatte principalmente usando la seduzione. Gesù Cristo nel Vangelo secondo Marco (13,5) ci ammonisce:  Guardate che nessuno vi inganni! Molti verranno in mio nome, dicendo:<<Sono io>> e inganneranno molti. E quando sentirete parlare di guerre, non allarmatevi; bisogna che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine.E’ necessario non farsi ingannare, non farsi sedurre, essere “astuti” e non lasciarsi spaventare dalle guerre. La guerra è una sola, quella divina. Il suo esito è già scritto nell’Apocalisse di san Giovanni. Nei cieli e nell’eternità, la vittoria di Cristo è già compiuta, la Madonna è incoronata Regina del Cielo e della Terra nella gloria degli Angeli  e dei Santi, come recita il quinto mistero glorioso del Santo Rosario. 

 c) A che punto è la notte?
 A noi è concesso solo di stilare un “bollettino provvisorio” della guerra in atto, ancora in svolgimento nella dimensione temporale, quella della Storia. Questo libro, pertanto, vuole essere soltanto un resoconto sintetico dei primi duemila anni, per coloro che si domandano: A che punto è la notte? Alle conclusioni di Popper, circa l’esistenza o meno della Storia, preferiamo quelle di Dom Guéranger: La Storia deve pertanto essere cristiana se vuole essere vera; perché il cristianesimo è la verità completa; qualsiasi sistema storico che prescinda dall’ordine soprannaturale nell’esposizione e nell’interpretazione dei fatti, è un falso sistema che non spiega nulla e che lascia la storia dell’umanità nel caos e nella contraddizione permanenti con tutte le idee che la ragione elabora circa i destini della nostra specie sulla terra. ( “ Il senso cristiano della storia” da pag.12 dell’edizione 1982 - Società editrice Il Falco - MI).


  

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