lunedì 11 gennaio 2016

L'ECOLOGIA come ideologia potenzialmente antiumana.  INTERVISTA DI NESSUNO AL DIRETTORE ( del 2008)

della serie: "Lo avevamo detto - La voce di chi grida nel deserto". 

 Umanità ecosuperflua la ricerca sul web non dà alcun esito. E’ un argomento che non risulta trattato da alcuno, almeno in lingua italiana, dal punto di vista “ecologico”. Come si spiega questa lacuna?

Il Direttore: La lacuna si spiega con il fatto che l’ ecologia oggi fa parte delle ideologie dominanti
per cui a questo termine non può essere associata alcuna connotazione negativa. L'ecologia non può che essere positiva, buona, giusta e questo esclude che gli possa essere attribuito alcun intento negativo,malvagio o ingiusto. Si esclude, è impensabile che in nome di principi “ecologici” una parte dell’umanità possa essere soppressa. Si consideri che il nazismo, il fascismo ed il comunismo, per esempio, fin quando sono state ideologie dominanti erano reputate ideologie capaci di generare solo decisioni giuste ed utili per il bene comune. E’ da premettere che l’ecologia come ideologia è sempre esistita, non è una concezione nuova, moderna, forgiata oggi. Dal punto di vista etimologico “ecologia” significa discorso intorno alla terra e il pensiero umano si è sempre occupato della terra intesa come ambiente in cui si svolge la propria vita. Pertanto la prima menzogna al riguardo è che essa sia una “scienza” concepita dall’uomo contemporaneo. E’ stata solo creata una parola nuova ad uso e consumo della “Rivoluzione” perché l’ecologia è un altro ideologismo per giustificare soluzioni a danno dell’essere umano. L’ecologia serve ad indorare la pillola con cui già oggi si presenta come soluzione razionale il controllo delle nascite, la limitazione degli insediamenti umani in alcune aree del pianeta, la preclusione all’uso di nuove tecnologie sia in campo alimentare che energetico. A noi non interessa entrare nei dettagli ma portare l’attenzione su un aspetto dell’ ideologia ecologica che serve a giustificare il controllo delle nascite in considerazione della incapacità della Terra a contenere l’espansione ai ritmi attuali della popolazione umana. Il controllo delle nascite con metodi contraccettivi che arrivano fino alla banalizzazione dell’aborto con la pillola RU486 è la strada per arrivare poi al “controllo della morte” o, meglio, “della vita umana ” la cui esistenza dovrà risultare compatibile con la capacità della Terra di assicurare uno standard qualitativo stabilito e determinato con criteri che saranno giustificati “scientificamente”. Ad una parte dell’umanità già oggi è preclusa la nascita. Tutti possono constatare questo, basta  leggere le statiche degli aborti. Questo fatto viene accettato dalla maggioranza come un fatto assolutamente “normale”. Le voci che si levano contro le pratiche abortive sono minoranza. Questo è stato confermato anche nelle ultime elezioni politiche svoltesi in Italia. La lista che aveva nel suo programma politico l’abolizione del “diritto” ad abortire non ha raggiunto il quorum necessario a portare un suo rappresentante in Parlamento. Accettare l’aborto come “diritto” della donna riconosciuto e tutelato da una legge è un fatto “moderno” non riscontrabile in nessuna società umana del passato. Orbene questo fatto è un male destinato ad espandersi che porterà ad accettare il fatto che una ulteriore parte dell’umanità, non solo quella dei concepiti, sia considerata “superflua” e che, pertanto, sia “normale” sopprimerla. Siamo ad un passo dall'accettare questa ulteriore “normalità”, da questa ulteriore banalizzazione del male, la banalizzazione ultima, finale. Per questo motivo i due argomenti dell’umanità ecosuperflua e la donna e la Rivoluzione sono trattati in successione, perché è sulla donna che si gioca l’esito finale della “Guerra divina”. La Storia ci ha già offerto esempi ricorrenti di sterminio di parti dell’Umanità in nome della necessità di eliminarla perché “superflua” in quanto dannosa al resto del genere umano. Non ci limitano a quello più eclatante e commemorato perpetrato nell’ultima guerra “mondiale” dai nazisti a danno del popolo ebraico. Consigliamo al riguardo la lettura di “Sterminate quelle bestie” di Sven Lindqvist. ( Per chi vuole approfondire l'argomento si può trovare il nostro saggio "La guerra divina" in formato Kindle su Amazon.it oppure contattarci privatamente per
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