SAN PAOLO primo EREMITA, confessore.
Ci teniamo a ricordare questo Santo e a portarlo all'attenzione dei nostri lettori, per la particolare devozione che ci ispira la sua vita, si festeggia oggi 15 gennaio, fu il primo eremita della Chiesa, confessore e si ricorda oggi insieme a San Mauro Abate, discepolo di S.Benedetto. S.Paolo nacque nella Tebaide inferiore in una nobile famiglia cristiana. Orfano a 15 anni, si ritirò nel deserto ove visse penitente fino a 113 anni (Secolo IV). Il grande anacoreta S.Antonio abate, condotto da ispirazione divina, venne un giorno a trovare Paolo e vi rimase a lungo a parlare di Dio. Quel giorno il corvo, che quotidianamente gli portava una mezza pagnotta, né portò una intera ed i due Santi se la divisero lodando Iddio. Paolo presentendo la sua fine, pregò Antonio di venirlo a seppellire avvolgendolo nel pallio di San Anastasio. Antonio, ritornato, vide da lungi l'anima di S.Paolo salire al cielo e vicino alla grotta trovò la venerando salma ginocchioni con le braccia distese a modo di croce. Due leoni miracolosamente apparsi, scavarono la fossa, ove Antonio depose la salma tenendosi per sè la tunica intessuta con le foglie di palma. San Paolo stimò tutte le cose che gli potevano essere fonte di guadagno come perdita per amore di Gesù Cristo. Visse semplice, ingenuo ed umile come un bambino. Iddio, per questo, lo esaltò rivelandogli i segreti del cielo (Vangelo) ed esaudì tutti i desideri del suo cuore. Nella solitudine, alla scuola di Gesù Cristo, la sua santità si accrebbe e si sviluppò bella e rigogliosa come cedro del Libano e come palmizio in fiore.
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| San Paolo eremita con la tunica intessuta con le foglie di palma, il rosario ed il corvo che lo nutriva portandogli un pane |
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| San Paolo Eremita con sant'Antonio Abate, si nota il corvo che porta il pane ed i due leoni CONSIGLIATA LA LETTURA DELLA "LETTERA DI S.PAOLO APOSTOLO AI FILIPPESI" ( 3,7-12) |
Secondo lo studioso Renato D'Antiga la parte più consistente delle
reliquie di San Paolo di Tebe sono state murate sopra l'altare maggiore della Rettoria di San Zulian a Venezia.
Nell'iconografia
tradizionale è spesso ritratto assieme ad Antonio, con il corvo, i due leoni e
la sua tunica fatta di foglie di palma intrecciata.
A Paolo
di Tebe si ispira l'Ordine di San Paolo Primo Eremita (Monaci Paolini), sorto in Ungheria nel XIII secolo.
L'Ordine dei Paolini è ancora presente ai nostri giorni, in particolare in Polonia,
ma anche in Italia: a Roma (due monasteri), a Ravenna (S. Maria in Porto), ad Acquasanta (GE;
fino al 2013), a Selvaggio (Giaveno, TO).



