LEZIONI PER PAPA BERGOGLIO
la rivoluzione francese del 1789
La
rivoluzione vuole le anime
a) Cambiare tutto
La
rivoluzione francese del 1789 rivoluziona tutto, e niente; inaugura, con fiumi
di sangue, il permanente cambiamento istituzionalizzato della società e
dell'uomo contemporaneo. La filosofia
del Gattopardo, espressa nel detto: occorre che tutto cambi affinché nulla
cambi, ispira, di fatto, ogni rivoluzione. Per la prima volta è stata
applicata in quella francese. Il concetto di cambiamento permanente,
tipicamente rivoluzionario, è in antitesi alla mentalità cattolica, ispirata a
quello di perfezionamento. La rivoluzione, ogni rivoluzione, appare
irrimediabilmente contraria al cattolicesimo, ad esso intrinsecamente ostile
per l'irrinunciabile obiettivo di cambiamento che si riduce a rifiuto di
servire Dio e a contrastare la Creazione, palesando in questo l'agire satanico.
La rivoluzione si prefigge di cambiare tutto: l'uomo e la Creazione. Lo spirito
rivoluzionario rifiuta di collaborare con Dio a perfezionare l'uomo e la
Creazione attraverso il processo di santificazione del genere umano, avviato da
Gesù Cristo. La rivoluzione si pone contro l'annuncio di salvezza; vuole
invertire il corso salvifico della Storia. Questo svela il lato paradossalmente
conservatore di ogni fenomeno rivoluzionario che, sostanzialmente, non vuol
cambiare niente per lasciare inalterata la condizione di schiavitù dell'uomo
nel peccato e per privarlo della libertà di scegliere l'opzione di salvezza
offertagli dal Vangelo.
b) La Rivoluzione si fa anticristiana
La
rivoluzione francese non si smentisce, si presenta anticristiana fin dal suo
sorgere. Attacca l'istituzione dell'Antico Regime ma ha come obiettivo l'uomo.
L’obiettivo è separare lo Stato da Dio per allontanare l'uomo da Dio. A
Tocqueville non sfuggì il fatto che la rivoluzione francese è stata una
rivoluzione politica, che pur odiando la religione ha assunto in un certo senso
l'aspetto e il carattere di una rivoluzione religiosa...l'irreligione
divenne una passione generale, ardente, intollerante, oppressiva...si attaccò
con una specie di furore la religione cristiana, senza neppure tentare di
sostituirla con un'altra. Si lavorò con ardore incessante a togliere dalle
anime quella fede che le aveva riempite, e le anime furono lasciate vuote.
( dalla nota 41 a pag.63 di Tocqueville a cura di Lorenzo Caboara-
Milano 1986)
c) Il cittadino appartiene allo Stato
Duecentocinquanta
anni prima, la rivolta protestante era servita a distruggere il tutt'uno di
politica e religione a governo della società umana. La religione fu ridotta a
potere subordinato e servente di quello politico. Di fatto, in Europa, fu
interrotta la maestosa impresa, avviata con la fondazione del Sacro Romano
Impero, di costruire la Città di Dio sulle fondamenta della Chiesa cattolica.
La rivoluzione francese non si limita alla separatezza delle due sfere, temporale
e spirituale, ma ha come obiettivo l'annullamento del potere religioso, se non
è dipendente dallo Stato. L'uomo non deve avere altro dio se non lo Stato al
quale il cittadino appartiene anima e corpo. La rivoluzione protestante crea la
nazione, come sintesi di popolo e territorio, quella francese, sul modello
della nazione teocratica ebraica, crea lo Stato, come sintesi della nazione e
di ogni singolo uomo ridotto a cellula dell'organismo statale. Il cittadino in
quanto cellula dell'organismo statale da esso riceve nutrimento e vita, fuori
dallo Stato è solo una cellula morta, un rifiuto.
d) Dai popoli-nazione agli Stati-nazione
Se
la rivoluzione protestante era servita a dividere la Cristianità
nazionalizzando i popoli, la rivoluzione francese serve a creare la
nazione-Stato e stabilisce il principio che i popoli hanno diritto ad esistere
solo se riescono a farsi Stato. Non solo l'individuo ma anche il popolo
scompare nello Stato. E' il
principio alla base dell'espansionismo
napoleonico teso a fagocitare nello Stato francese le deboli nazioni europee.
Sarà applicato per realizzare il cosiddetto Risorgimento italiano. Con la
creazione dello Stato sabaudo scompariranno nazioni millenarie come la veneta e
la napoletana e, persino, lo Stato della Chiesa.
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