L’ideologia
del prossimo millennio: l’ecologia. L’umanità ecosuperflua.
L'abolizione delle sovranità nazionali
( della serie: Lo avevamo detto già nel 2000)

L’ecologia sarà l’ideologia ispiratrice del
prossimo millennio. L’obiettivo principale è di “bonificare” la terra,
soprattutto dalla presenza troppo “invadente” dell’animale uomo. << Nel medesimo ordine di idee il principe Filippo di Edimburgo, presidente
di quel WWF che lo scorso anno abbiamo visto far capo al “Lucifer Trust”
onusiano ebbe a rilasciare l’8 agosto 1988 la famosa dichiarazione riportata
dalla Deutsche Press Agentur: “ Nel caso io rinasca, mi piacerebbe essere un
virus letale, così da contribuire a risolvere il problema della
sovrappopolazione”>> ( da Carlo Alberto Agnoli op.cit.) L’umanità
“di troppo” non è più la preoccupazione assillante dei soli regimi
liberisti ma di tutti i governi. C’è un’umanità “ecosuperflua” : Non dovrebbe, infatti, essere sfuggito a
nessuno che uno degli obiettivi principali della propaganda ONUsiana ed
ecologista è la drastica riduzione della popolazione mondiale, perché l’uomo,
nella prospettiva ecologico-acquariana, è il grande parassita della terra che
ne turba il naturale equilibrio. A questo riguardo ci si è spinti tanto oltre
che uno dei più autorevoli profeti dell’ecologismo, Arne Naess, parla
addirittura di ridurre l’umanità a un numero di individui oscillante fra i
centomila e il milione. Nessuna meraviglia del resto: forse che Gesù non ci ha
insegnato che Satana “fu omicida fin da principio” ? ( Giov.8,44). Quella di
far piazza pulita di tutte le istituzioni, le strutture, i monumenti e le
opere, oltre che della scienza anche dell’arte e del pensiero, che possono in
qualche modo riportare alla mente la deprecata Era dei Pesci, è un’idea fissa
dei fautori del New Age. Su un opuscolo di presentazioni delle edizioni della
centrale acquariana di Damanhur leggiamo, ad esempio, che, siccome “tutta la
storia è una svolta” e fra breve “non saremo più come prima” essendo
completamente mutati i parametri con cui “misurare la vita” e le “scale dei
valori”, “ tutti i libri sono da riscrivere” e con essi tutta “la vita”. Il che
significa appunto far tabula rasa di tutti i punti di riferimento all’era cristiana. ( Carlo Alberto Agnoli - New Age. Una nuova religione mondiale. Cos’è, donde viene, dove va. -
in Atti del 1° Convegno di Studi Cattolici - Rimini,29/30/31 ottobre 1993,
pag.128,129 - Trento 1995). A
smentire le tesi di Arne Naess, il fisico italiano Cesare Marchetti “ ha dimostrato che nel mondo potrebbero
vivere mille miliardi di uomini, sfruttando tutte le risorse possibili. Certo
vivrebbero malissimo, molti su zattere dove sarebbero sviluppate colture
idroponiche. Ma potrebbero sopravvivere...” ( da un’intervista a Roberto Vacca
su Nuove Proiezioni n.2 - ottobre
1996). In teoria, quindi, sulla Terra ci sarebbe posto per tutti e per tutti ci
sarebbe cibo e acqua. Quindi non è per nulla avventato il comandamento biblico:
crescete e moltiplicatevi. Sta di
fatto che oggi non riusciamo a far star bene neppure la centesima parte dei
miliardi di persone che la terra, secondo i calcoli di Marchetti, potrebbe
ospitare. Un miliardo di persone è afflitta dalla carestia, dalle malattie,
dalla povertà o muore lentamente di inedia. Ogni anno 13 milioni di bambini sotto i cinque
anni muoiono di fame e l’anemia causata dalla carenza di alimenti che
contengono ferro affligge due miliardi di persone. Se la Terra può ospitare fino a mille miliardi
di persone quei sei miliardi che oggi ci vivono dovrebbero godere di un’enorme
abbondanza di beni e non soffrire alcuna penuria. Se avviene il contrario le
ragioni evidentemente sono di carattere politico, cioè non si vuole che questo
avvenga. Il progetto non dichiarato reso
evidente dal simbolo della ”torre di legno” ci dice che il potere politico non
ha intenzione di sviluppare tutte le potenzialità offerte dal Creato, in modo
da assolvere il comando biblico del “crescete e moltiplicatevi” e si appresta
ad eliminare, direttamente o indirettamente, l’umanità considerata
“ecosuperflua”. Per attuare questo progetto preliminarmente devono essere
abolite le sovranità nazionali.
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