sabato 16 aprile 2016

L’ideologia del prossimo millennio: l’ecologia. L’umanità ecosuperflua.

L'abolizione delle sovranità nazionali

( della serie: Lo avevamo detto già nel 2000)

    L’ecologia sarà l’ideologia ispiratrice del prossimo millennio. L’obiettivo principale è di “bonificare” la terra, soprattutto dalla presenza troppo “invadente” dell’animale uomo.   << Nel medesimo ordine di idee  il principe Filippo di Edimburgo, presidente di quel WWF che lo scorso anno abbiamo visto far capo al “Lucifer Trust” onusiano ebbe a rilasciare l’8 agosto 1988 la famosa dichiarazione riportata dalla Deutsche Press Agentur: “ Nel caso io rinasca, mi piacerebbe essere un virus letale, così da contribuire a risolvere il problema della sovrappopolazione”>> ( da Carlo Alberto Agnoli op.cit.)  L’umanità  “di troppo” non è più la preoccupazione assillante dei soli regimi liberisti ma di tutti i governi. C’è un’umanità “ecosuperflua” : Non dovrebbe, infatti, essere sfuggito a nessuno che uno degli obiettivi principali della propaganda ONUsiana ed ecologista è la drastica riduzione della popolazione mondiale, perché l’uomo, nella prospettiva ecologico-acquariana, è il grande parassita della terra che ne turba il naturale equilibrio. A questo riguardo ci si è spinti tanto oltre che uno dei più autorevoli profeti dell’ecologismo, Arne Naess, parla addirittura di ridurre l’umanità a un numero di individui oscillante fra i centomila e il milione. Nessuna meraviglia del resto: forse che Gesù non ci ha insegnato che Satana “fu omicida fin da principio” ? ( Giov.8,44). Quella di far piazza pulita di tutte le istituzioni, le strutture, i monumenti e le opere, oltre che della scienza anche dell’arte e del pensiero, che possono in qualche modo riportare alla mente la deprecata Era dei Pesci, è un’idea fissa dei fautori del New Age. Su un opuscolo di presentazioni delle edizioni della centrale acquariana di Damanhur leggiamo, ad esempio, che, siccome “tutta la storia è una svolta” e fra breve “non saremo più come prima” essendo completamente mutati i parametri con cui “misurare la vita” e le “scale dei valori”, “ tutti i libri sono da riscrivere” e con essi tutta “la vita”. Il che significa appunto far tabula rasa di tutti i punti di riferimento all’era cristiana. ( Carlo Alberto Agnoli - New Age. Una nuova religione mondiale. Cos’è, donde viene, dove va. - in Atti del 1° Convegno di Studi Cattolici - Rimini,29/30/31 ottobre 1993, pag.128,129 - Trento 1995).             A smentire le tesi di Arne Naess, il fisico italiano Cesare Marchetti  “ ha dimostrato che nel mondo potrebbero vivere mille miliardi di uomini, sfruttando tutte le risorse possibili. Certo vivrebbero malissimo, molti su zattere dove sarebbero sviluppate colture idroponiche. Ma potrebbero sopravvivere...” ( da un’intervista a Roberto Vacca su Nuove Proiezioni n.2 - ottobre 1996). In teoria, quindi, sulla Terra ci sarebbe posto per tutti e per tutti ci sarebbe cibo e acqua. Quindi non è per nulla avventato il comandamento biblico: crescete e moltiplicatevi. Sta di fatto che oggi non riusciamo a far star bene neppure la centesima parte dei miliardi di persone che la terra, secondo i calcoli di Marchetti, potrebbe ospitare. Un miliardo di persone è afflitta dalla carestia, dalle malattie, dalla povertà o muore lentamente di inedia.  Ogni anno 13 milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono di fame e l’anemia causata dalla carenza di alimenti che contengono ferro affligge due miliardi di persone.  Se la Terra può ospitare fino a mille miliardi di persone quei sei miliardi che oggi ci vivono dovrebbero godere di un’enorme abbondanza di beni e non soffrire alcuna penuria. Se avviene il contrario le ragioni evidentemente sono di carattere politico, cioè non si vuole che questo avvenga.  Il progetto non dichiarato reso evidente dal simbolo della ”torre di legno” ci dice che il potere politico non ha intenzione di sviluppare tutte le potenzialità offerte dal Creato, in modo da assolvere il comando biblico del “crescete e moltiplicatevi” e si appresta ad eliminare, direttamente o indirettamente, l’umanità considerata “ecosuperflua”. Per attuare questo progetto preliminarmente devono essere abolite le sovranità nazionali.

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