DOVE E’
LA VERITA’
a)
Pensare a Dio è pregare
Pensare a Dio è pregare. Niente meglio del pensiero
rispetta il segreto della preghiera e solo con il pensiero possiamo comunicare
con il Padre Nostro che sta nel segreto.
( Matteo, 6,6).Il pensiero deve
essere muto? Dipende dalla sua forza, dal fuoco.
Il pensiero è un diamante e può essere sciolto solo dal fuoco della carità. La
carità rende liquido il pensiero, lo trasforma in luce, gli conferisce la
parola.
b)
La “parola” di carne è risorta Il
Verbo si è fatto carne ed ha abitato
fra noi per opera della carità, nasce dal fuoco e in esso noi entriamo attraverso
l’acqua del battesimo. Se non c’è carità il Verbo non si fa luce, resta muto.
La carità in noi è il fuoco indispensabile per rendere liquidi i nostri
pensieri ed il primo ci esplode dentro, con la forza di una polla spacca la
roccia e origina un fiume: Cristo è
risorto. Templari ne fecero il loro
grido di battaglia : Christ ist erstanden.
Il fiume straripa, corre e finisce in una coppa di carta, fatta di
strati-pagine, è il pensiero-acqua offerto agli assetati, ad irrigare deserti
per prepararli a ricevere la semente. Noi offriamo acqua ai contadini di Dio;
dall’acqua la vita, ma è acqua che sgorga dal fuoco, il fuoco della carità. La
carità è l’amore attivo, carico di frutti e buone opere. E’ buona opera
raccogliere una serpe e scaldarla in seno? Attenzione! L’elemosina deve sudare
nelle nostre mani, raccomanda il salmista. Se
il tuo occhio ti dà l’occasione di peccare, cavalo e gettalo via da te; infatti
è preferibile perdere l’occhio, una parte di te anziché finire con il corpo
integro nell’Inferno. ( Matteo,
5,28). Sarebbe pertanto un atto di carità ridare l’occhio ad un uomo per fargli vedere meglio la strada che lo porta
all’Inferno? Cristo è risorto. La
carità deve essere rivolta prima allo spirito e poi al corpo, prima carità
spirituale e poi materiale. Solo chi guarda il tempo e non vede l’eternità si
ferma alla carità materiale, salva l’occhio
senza eliminare il peccato, sacrifica il tutto per salvare la parte. Fu satana
a chiedere a Cristo di trasformare le
pietre in pane. Mentre è stato precisato che l’uomo non vive di solo pane.
Senza la parola di Dio si è morti ed è inutile dare cibo ai morti. E’ il vizio di tanto volontariato cristiano
fermo alla carità materiale. Sono operai del tempo, si adoperano per la terra e
non per il Cielo. Come Giuda Iscariota si rammaricano che Maria Maddalena (una
peccatrice) abbia onorato Dio (Gesù) con un profumo costoso che avrebbe potuto
essere venduto ed il ricavato si sarebbe potuto distribuire ai poveri. (Matteo,
26,6). “I poveri li avrete sempre con voi”, ricordò Gesù (Matteo,26,11).
Nessun commento:
Posta un commento