venerdì 1 aprile 2016

 DOVE  E’  LA VERITA’



a) Pensare a Dio è pregare
 
 Pensare a Dio è pregare. Niente meglio del pensiero rispetta il segreto della preghiera e solo con il pensiero possiamo comunicare con il Padre Nostro che sta nel segreto. ( Matteo, 6,6).Il pensiero deve essere muto? Dipende dalla sua forza, dal fuoco. Il pensiero è un diamante e può essere sciolto solo dal fuoco della carità. La carità rende liquido il pensiero, lo trasforma in luce, gli conferisce la parola.
 






b) La “parola” di carne è risorta Il Verbo si è fatto carne ed ha abitato fra noi per opera della carità, nasce dal fuoco e in esso noi entriamo attraverso l’acqua del battesimo. Se non c’è carità il Verbo non si fa luce, resta muto. La carità in noi è il fuoco indispensabile per rendere liquidi i nostri pensieri ed il primo ci esplode dentro, con la forza di una polla spacca la roccia e origina un fiume: Cristo è risorto.  Templari ne fecero il loro grido di battaglia : Christ ist erstanden. Il fiume straripa, corre e finisce in una coppa di carta, fatta di strati-pagine, è il pensiero-acqua offerto agli assetati, ad irrigare deserti per prepararli a ricevere la semente. Noi offriamo acqua ai contadini di Dio; dall’acqua la vita, ma è acqua che sgorga dal fuoco, il fuoco della carità. La carità è l’amore attivo, carico di frutti e buone opere. E’ buona opera raccogliere una serpe e scaldarla in seno? Attenzione! L’elemosina deve sudare nelle nostre mani, raccomanda il salmista. Se il tuo occhio ti dà l’occasione di peccare, cavalo e gettalo via da te; infatti è preferibile perdere l’occhio, una parte di te anziché finire con il corpo integro nell’Inferno. (  Matteo, 5,28). Sarebbe pertanto un atto di carità ridare l’occhio ad un uomo per fargli vedere meglio la strada che lo porta all’Inferno? Cristo è risorto. La carità deve essere rivolta prima allo spirito e poi al corpo, prima carità spirituale e poi materiale. Solo chi guarda il tempo e non vede l’eternità si ferma alla carità materiale, salva l’occhio senza eliminare il peccato, sacrifica il tutto per salvare la parte. Fu satana a chiedere a Cristo di  trasformare le pietre in pane. Mentre è stato precisato che l’uomo non vive di solo pane. Senza la parola di Dio si è morti ed è inutile dare cibo ai morti.  E’ il vizio di tanto volontariato cristiano fermo alla carità materiale. Sono operai del tempo, si adoperano per la terra e non per il Cielo. Come Giuda Iscariota si rammaricano che Maria Maddalena (una peccatrice) abbia onorato Dio (Gesù) con un profumo costoso che avrebbe potuto essere venduto ed il ricavato si sarebbe potuto distribuire ai poveri. (Matteo, 26,6). “I poveri li avrete sempre con voi”, ricordò Gesù (Matteo,26,11).

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