mercoledì 6 aprile 2016

 Prima Dio poi l’uomo



Il “profumo” con cui la Maddalena ha onorato Gesù simboleggia le preghiere e le pratiche liturgiche. Queste vengono prima dei poveri e per esse non bisogna badare al tempo e al denaro. Prima onorare Dio e poi pensare al nostro prossimo. Per i poveri c’è sempre tempo perché essi sono sempre tra noi mentre per Dio può essere l’ultimo istante, quello nel quale si decide dell’eternità. Si sia consapevoli che Dio non ha affatto bisogno delle nostre opere buone. Bisogna stare attenti a che la voce del prossimo non copra la voce di Dio. I diritti del povero non possono mai travalicare quelli di Dio. Maledetto l’uomo che confida nell’uomo e si appoggia al mortale mentre il suo cuore si allontana da Dio. (Geremia,17,5). Non si può bestemmiare dicendo che l’uomo o si salva con tutti gli altri o con nessuno. Simili affermazioni sono il portato di una pseudoneoteologia di preti sessantottini. La salvezza è una conquista individuale non un esame di gruppo.  La coscienza è tacitata negando l’inferno e misurando l’eternità con un orologio a cucù. Paradossalmente avevano più carità i Templari quando uccidevano i Lituani battezzati: Si baptizatus es, ego te confirmo cum gladio ( Se ti sei battezzato, io confermo in te la fede con la spada). Nella prospettiva dell’eternità la vita continua dopo la morte. Cristo è risorto. Con il battesimo si esce dalla dimensione temporale e si entra nell’eternità. Il cristiano non misura il tempo con gli orologi e il calendario ma guarda il cielo dentro di se. Per un minuto di vita i re sono pronti a dare in cambio il loro regno. Se  il tempo vale tanto, quanto vale l’eternità? Eppure con il battesimo ci viene data in regalo. Cristo ci ha regalato la vita eterna e noi gli rifiutiamo anche un minuto. Cristo è risorto. Ed il mondo vive come l’uomo ricco della parabola del Vangelo secondo Luca (12,16). I granai sono pieni ed è ora di pensare a mangiare, bere e divertirsi. Stolto, questa notte stessa dovrai rendere l’anima a Dio e a chi andranno le ricchezze che hai accumulato? Così accade a chi accumula ricchezze solo per sé e non si arricchisce davanti a Dio. Questo mondo con i granai pieni trascura di arricchirsi davanti a Dio e dimentica di dover morire “questa notte”. Utilizza il tempo e l’intelligenza per sviluppare l’abilità di “riempire i granai” ma non si dedica a conoscere il “segreto” per arricchirsi davanti a Dio. E’ un segreto la carità?




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