1)
La consapevolezza a)
L’uomo più importante Karl
Popper si chiede: Esiste un senso della
Storia? e risponde che la Storia non ha alcun senso perché è la storia del
potere politico e non può ridursi la storia del genere umano a “questa” storia. Popper, osannato sociofilosofo, dimostra di
non avere alcuna consapevolezza della “guerra divina”, in pieno svolgimento,
sotto i nostri occhi, da duemila anni. La sua convinzione si basa sul
presupposto che non esiste uomo che sia
più importante di un altro uomo. Si sbaglia. C’è un uomo più importante di
qualsiasi altro uomo e questo uomo è il Cristo. La Storia ha senso solo se
tiene conto del fatto che questo Uomo
duemila anni fa è venuto al mondo per annunziare la “Buona Novella” e dopo
essere stato ucciso sulla croce, è risorto. Cristo è Dio ed è presente nella
Storia anche se si nasconde. Se non riusciamo a vederlo dipende unicamente da
noi. Fra noi e Dio ci siamo solo noi. Più il nostro Io è grande e meno di Dio
vediamo. Solo l’umiltà ci consente di conoscere Dio. Infatti gli umili pastori
furono i primi ad accorrere alla grotta di Betlemme e a vedere il Bambino Gesù.
Umili pastorelli erano anche quelli di Fatima nel 1917 quando la Madonna
apparve loro tra il 13 maggio e il 13 ottobre del 1917. Il giudice Carlo Palermo
ha definito le apparizioni di Fatima: ..uno
dei massimi eventi del nostro secolo e chiave di lettura delle complesse
problematiche sociali presenti nel mondo alle soglie del Terzo millennio della sua storia. ( dalla Prefazione al
libro di Beppe Amico Ipotesi su Fatima - Reverdito edizioni - 1997 -
Trento).
b)
L’astuzia cristiana L’apparizione
della Vergine Maria nel cielo di Fatima è il grande Segno della guerra divina. Questa guerra riguarda ogni
singolo uomo, ogni anima, nessuno ne è fuori.L’astuzia del cristiano è la consapevolezza della reale esistenza
della lotta fra il Bene e il male nel mondo, nella vita dell’uomo, di ogni
singolo uomo. E’ l’astuzia
indispensabile per combattere la “buona battaglia”. Se non siamo “astuti” il
Male ci vince perché non combattiamo. Il Male riesce a sopraffare solo chi non
combatte; non gli è consentito infatti di prevalere. Ha bisogno del consenso
della vittima per vincere. Senza il nostro consenso non può nulla. Abbiamo un
solo nemico: noi stessi.Il male ci combatte principalmente usando la seduzione.
Gesù Cristo nel Vangelo secondo Marco (13,5) ci ammonisce: Guardate
che nessuno vi inganni! Molti verranno in mio nome, dicendo:<<Sono
io>> e inganneranno molti. E quando sentirete parlare di guerre, non
allarmatevi; bisogna che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine.E’
necessario non farsi ingannare, non farsi sedurre, essere “astuti” e non
lasciarsi spaventare dalle guerre. La guerra è una sola, quella divina. Il suo esito è già scritto
nell’Apocalisse di san Giovanni. Nei cieli e nell’eternità, la vittoria di
Cristo è già compiuta, la Madonna è incoronata Regina del Cielo e della Terra
nella gloria degli Angeli e dei Santi,
come recita il quinto mistero glorioso del Santo Rosario.
c)
A che punto è la notte?
A
noi è concesso solo di stilare un “bollettino provvisorio” della guerra in
atto, ancora in svolgimento nella dimensione temporale, quella della Storia.
Questo libro, pertanto, vuole essere soltanto un resoconto sintetico dei primi
duemila anni, per coloro che si domandano: A
che punto è la notte? Alle conclusioni di Popper, circa l’esistenza o meno
della Storia, preferiamo quelle di Dom Guéranger: La Storia deve pertanto essere cristiana se vuole essere vera; perché
il cristianesimo è la verità completa; qualsiasi sistema storico che prescinda
dall’ordine soprannaturale nell’esposizione e nell’interpretazione dei fatti, è
un falso sistema che non spiega nulla e che lascia la storia dell’umanità nel
caos e nella contraddizione permanenti con tutte le idee che la ragione elabora
circa i destini della nostra specie sulla terra. ( “ Il senso cristiano
della storia” da pag.12 dell’edizione 1982 - Società editrice Il Falco - MI).
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